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Il mondo si smuove più cò fuscelli che con le stanghe. Massimo d’Azeglio, 1846

Con Marco de Gregorio e Federico Rossano, De Nittis fonda a Napoli nel 1863 la Scuola di Resina. Contrapponendosi alla pittura di storia, è sua ispirazione promuovere una pittura di paesaggio, libera da tutti i condizionamenti letterari o accademici. In «L’Ofantino» gli elementi narrativi – il bue in primo piano, il carro che proietta l’ombra sul muro – dominano ancora la visione del paesaggio. Al contrario, in «Appuntamento nel bosco di Portici», i giochi di luce ed ombra diventano il vero soggetto della pittura al di là dell’episodio della donna che passeggia solitaria, assorta nella lettura. «La strada da Napoli a Brindisi» riscuote un grande successo al Salon del 1872. I critici sono entusiasti del modo in cui De Nittis dipinge le ombre per evocare "il caldo opprimente del giorno." De Nittis dipinge paesaggi panoramici dove il cielo, l’acqua e la terra sono dipinti in stretti orizzonti paralleli (Sulle rive dell’Ofanto). In «Passa il treno» si insinua per la prima volta una visione malinconica del paesaggio con il pennacchio di fumo che taglia in corsa il dipinto.
 
 
Filmato Youtube:
https://www.youtube.com/[..]
 
Link con breve filmato del fiume Ofanto che parla anche di De  Nittis:
http://www.lungolofanto.it/index.php[...]


FOTO

Titolo: Lungo l’Ofanto
Raffigura una strada di campagna lungo l’argine del fiume Ofanto.




Titolo: Lungo l’Ofanto
Raffigura il pascolo di buoi e bufali e le relative ombre sul fiume in prossimità della foce




Titolo: Strada campestre
Raffigura la strada che supera il ponte sul fiume Ofanto in prossimità di Canosa di Puglia