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Il Consorzio per lo sviluppo sostenibile della Valle dell’Ofanto si propone quale ente capofila per la complessa ed articolata attività necessaria per promuovere e supportare lo sviluppo economico sostenibile, la riqualificazione ambientale, naturale e culturale delle aree interessate, nonché il raggiungimento degli scopi istitutivi del Parco del Fiume Ofanto.
Le numerose iniziative promosse dal Consorzio hanno sempre mirato al coinvolgimento di tutte le Amministrazioni competenti, per territorio o per materia, imprese, professionisti, associazioni culturali e ambientaliste, ma anche accademici e studiosi al fine di favorire il raggiungimento di ambiziosi e rilevanti obiettivi atti a tutelare il territorio e l’ambiente; valorizzare i beni storici, artistici, naturali e le tradizioni locali, non che i personaggi nati nei comuni della Valle e che diedero lustro alla Nazione in Italia e nel mondo; promuovere ricerca scientifica, pianificazione territoriale sostenibile, iniziative ed eventi socio-culturali e turistici ed estendere all’intero bacino imbrifero l’azione di tutela e valorizzazione con lo scopo di unificare le sinergie e le potenzialità di una valle dalle enormi potenzialità, ad oggi, ancora assolutamente inespresse.
 L’attività del Consorzio specificamente dedicata alla tutela e protezione delle acque viene altresì affiancata da ASSTRAI, Associazione di protezione ambientale, riconosciuta dal Ministro dell’ambiente sin dal 2008, ma attiva sin dal 1976.
 
L’istituzione, il suo ruolo e le sue potenzialità:
 
Costituito in data 29 agosto 2011, il Consorzio ha come scopi sociali:
1. l’elevazione del Parco regionale del Fiume Ofanto, di cui alla legge della Regione Puglia n. 37 del 2007, a parco interregionale, coinvolgendo tutte le amministrazioni interessate dal bacino imbrifero del fiume individuato come "VALLE DELL'OFANTO";
2. la valorizzazione integrale e coordinata della risorsa idrica “Ofanto”, come scopo specifico a valenza economica nonché sociale, culturale ed ambientale;
3. la realizzazione della sincronia di azione tra pubblico e privato quale metodo di lavoro per creare valore aggiunto. Il Consorzio intende attirare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di degrado che si protrae da lunghissimo tempo e che ha oramai assunto la veste di vera e propria emergenza ambientale. Allo stesso tempo esso intende evidenziare quelle che sono le proprie potenzialità proponendosi come ente capofila per le seguenti attività:
a) costituire un gruppo motivato essenzialmente da legami concreti col territorio e spirito di squadra verso obiettivi comuni;
b) mettere a disposizione attraverso il Consorzio le proprie competenze tecniche, scientifiche e ambientali, finalizzandole a perseguire standard di eccellenza, con politiche innovative, per la tutela delle risorse idriche e del territorio;
c) porre le basi per indirizzare lo sviluppo del territorio e l’incremento delle attività produttive sulle direttive ecosostenibili e biologiche, incrementando le attività di merchandising e marketing delle produzioni locali con particolare riguardo alle tipicità agroalimentari ed artigianali;
d) capitalizzare quanto già è stato fatto nei territori della Valle dell’Ofanto in termini di sviluppo e promozione, evitando inefficienze e sprechi dovuti ad azioni scollegate tra loro;
e) far fruttare l’unità storico-geografica della Valle dell’Ofanto e le opportunità di sviluppo a favore degli imprenditori locali; mettere in rete attività e strutture, promuovere le diverse identità e il rapporto sostenibile fra grandi e piccole città, progettando una “rete di centri” fra essi integrati, e sviluppare una comune linea operativa per interagire col mercato in maniera ottimale;
f) sviluppare un qualificato programma che, partendo dall'utilizzo ottimale delle risorse idriche, si ampli in ambito culturale ed ambientale da un lato, ed economico-sociale dall’altro, contribuendo al “traino” dell’economia del Sud Italia, puntando al benessere della persona concretizzando quello che si potrebbe definire l’Italian way of life;
g) tutelare e valorizzare le potenziali risorse delle piccole comunità, creando occupazione per contenere il fenomeno dello spopolamento dei borghi, anche mettendo a frutto la vicinanza con quelle medie e grandi;
h) promuovere la creazione di occupazione locale, favorendo il dialogo fra lavoratori e aziende, istituzioni e cittadini;
i) diffondere la cultura della sicurezza e della ecosostenibilità del territorio;
l) favorire sinergie tra università, enti di ricerca, enti pubblici ed imprese per approfondire lo studio, l’analisi e la pianificazione del territorio con particolare attenzione ai rischi idrogeologici e sismici, promuovendone le messa in sicurezza mediante attività di ricerca e formazione;
m) contraddistinguere il Consorzio quale idoneo strumento di marketing territoriale, agenzia di sviluppo, organismo di certificazione degli operatori, dei prodotti e dei servizi, con criteri di qualificazione trasparenti e coerenti al progetto consortile, per un rapporto aziende/consumatori, radicato nella realtà del territorio, al fine di creare valore aggiunto grazie all’aggregazione di iniziative e di attività sotto un unico “marchio” o “progetto”;
n) costituire un punto di riferimento utile a supportare operatori economici “micro”, piccoli e medi, coinvolgendo e integrando le competenze più diverse che, nel loro insieme, costituiscono fattori chiave nel tessuto economico-sociale delle comunità del territorio della valle dell’Ofanto (imprese artigianali, commerciali, industriali, turistiche, agroalimentari e agrituristiche, di servizi, ecc.);
o) provvedere alla eventuale gestione diretta di beni e servizi;
p) dotarsi attraverso il proprio sito internet di attività promozionali, divulgative e di supporto per il raggiungimento degli scopi consortili.
 
Le attività:
 
Nel corso degli anni, il Consorzio ed i suoi membri e componenti hanno organizzato una molteplicità di iniziative di sensibilizzazione e denuncia fra cui si ricordano, a titolo meramente esemplificativo:
1. Il WORKSHOP “Open city” il 24 Settembre 2011.
2. Il Convegno “Due aree un territorio. I piani strategici di area vasta Capitanata 2020 e Visione 2020” il 5 marzo 2010.
3. Il forum “Nuovi modelli di sviluppo del nostro territorio: i castelli federiciani” il 28 gennaio 13 2012, Trani, Castello svevo.
4. All’interno della 63^ Fiera nazionale dell’Agricoltura e zootecnia di Foggia, la Conferenza di presentazione dell’ipotesi di Marchio collettivo comunitario “Prodotti agroalimentari della Valle dell’Ofanto” il 1° maggio 2012.
5. Il Convegno Regionale “Ofanto: un fiume di idee verso un mare di iniziative” il 27.12.2010.
6. Il Convegno di studi “La questione meridionale”: Francesco S. Nitti e Giustino Fortunato: Due grandi personalità, un solo Progetto”, Melfi 1° giugno 2011.
7) Diffida legale inviata, in data 20/03/2012, al Presidente della Regione Puglia, ai Presidenti delle Province di Barletta Andria Trani e di Foggia, nonché ai Sindaci degli undici comuni della Regione Puglia, ricadenti nel Bacino del fiume Ofanto, per gli adempimenti previsti dalla L.R. 37/2007 della Regione Puglia.
8) Denuncia inviata, in data 17/02/2014, protocollata con numero CHAP(2014)00738,  alla Commissione delle Comunità Europee per inadempimenti dello stato Italiano, della Regione Puglia, del diritto comunitario relativamente alle violazioni della Direttiva 92/43/CEE e della Direttiva 79/409/CEE (oggi Direttiva 2009/147/CE),sul sito SIC  “Valle dell’Ofanto – Lago di Capacciotti ” identificativo IT9120011.
 
I membri del Consorzio sono anche Autori di interessanti contributi sul tema dell’inquinamento e  valorizzazione della valle del fiume Ofanto. Si consulti, ad esempio:
- Ruggiero Maria Dellisanti, “LE RISORSE DELL'OFANTO Economia e ambiente nella
valle del fiume”, Prefazione di Giorgio Nebbia.
Ed. Stilo, 2009, Bari, Italia, codice ISBN 978-88-87781-97-7
- Prof. Antonio Percario, Come trasformare il territorio della valle dell’Ofanto in destinazione
turistica, 2012.